


Chiese
Chiesa di San
Giovanni
In Piazza Bandiera, in Via Casopero, si eleva la chiesa di S. Giovanni Battista. Anticamente, nel 1696, era una delle quattro parrocchie più importanti di Cirò assieme a quelle di S. Menna, S. Margherita e S. Maria de Plateis. I rioni della parrocchia erano Girifalco, Portello, Scezzari, Muraglie della Muta, Baluardo del Supportico. Manca una documentazione certa sull'anno di fondazione della chiesa. E' un edificio a tre navate e vi si accede mediante una scalinata. Attraverso il portale si entra nella navata centrale separata dal coro da una balaustra di marmo. Al centro del coro c'è l'altare maggiore con la statua di S. Giovanni posta in una nicchia. Sul soffitto si può ammirare l'affresco dipinto dall'artista cirotano Francesco Florielli. Sulla navata sinistra: un’entrata laterale, una porta che immette nella sagrestia e due altari, quello della Madonna dei Fiori e quello di S. Michele, entrambi fatti costruire nel 1931 dal parroco dell'epoca don Michele Rajani. Sulla navata destra altri due altari, quello di S. Anna con la Madonna e quello di S. Francesco d'Assisi, patrono di Cirò. Prima l'ingresso originario era sul lato opposto, ora chiuso, dietro l'altare, ma fu fatto murare dal parroco Rajani che dispose l'accesso su Piazza Bandiera. Don Michele Rajani era un uomo pio, dedito ad una vita austera e di preghiera. Era nato nel 1880 ed era stato ordinato sacerdote nel 1902. Assegnato come parroco alla chiesa di S. Giovanni, per diversi anni impiegò tutte le sue risorse personali per abbellire la sua chiesa. Nel 1936 si trasferì nella vicina Strongoli dove continuò ad operare ed a prodigarsi per il bene del prossimo. Anticamente, narra il Pugliese, sulla piazzetta di fronte alla chiesa si svolgeva, durante l'ottavario di Pentecoste, una fiera alla quale intervenivano numerosi mercanti che dai paesi dei dintorni e dai luoghi più lontani affluivano a Cirò per vendere commestibili e derrate granarie. Il primo giorno era pittoresco assistere alla sfilata degli armigeri baronali che, con a capo il Mastro Giurato, trionfalmente scendevano dal castello e impiantavano la bandiera regia nello spiazzale, che conserva ancora il nome di Bandiera. Per tutto il periodo della fiera, il Mastro Giurato assumeva anche le funzioni di Mastro di Fiera, perciò giudicava speditamente di tutte le contese civili. Anche di notte i litiganti accorrevano nella piazzetta per discutere le cause. Allo scadere degli otto giorni, partiti tutti i mercanti, il Mastro Giurato con la bandiera piegata, al suono dei tamburi, ritornava con la sua squadra a cavallo al castello. Quest’istituzione si mantenne fino al 1805. La chiesa di San Giovanni Battista non è più parrocchia dal 1975.