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Chiese

 

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Chiesa del Purgatorio

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S. Menna

S. Giovanni

S. Giuseppe

Santa Maria de Plateis

S. Lorenzo

 

 

2003-2004. Associazione Culturale "Lequattroporte" Cirò. Sito realizzato in proprio.

Chiesa di san Giuseppe

Una chiesetta, di modesta architettura, ubicata nel rione Valle.  Vi si giunge dal centro attraverso vicoli stretti e tortuosi in discesa.  L'interno è costituito di due ambienti diseguali, divisi da un grande arco a tutto sesto.  Di fronte al portone d'entrata, c'è un modesto altare in pietra sovrastato da una nicchia con la statua di San Luigi.  Sul lato destro, attraverso l'arcata di transito, si entra nell'ambiente principale in fondo al quale c'è l'altare maggiore, in marmo policromo, e in una nicchia la statua di San Giuseppe.  Alla parete laterale destra ci sono due quadri, uno raffigurante la Madonna di Pompei e l'altro il Cuore di Gesù.  Alla parete di sinistra altri due quadri: quello del Cuore di Maria e quello di San Francesco d'Assisi.  Il soffitto è a capriate.  La datazione dell'edificio, ristrutturato di recente nel 1985, è incerta per difetto di documenti.  E' accertata comunque la sua esistenza agli inizi dell'Ottocento.  Lo storico di Cirò, narra che suo padre ampliò il recinto della chiesetta nel 1801 per comodità dei fedeli e che vi si celebrava una sontuosa festa il 19 marzo.  Parla inoltre di uno dei riti che si svolgeva in Cirò nella ricorrenza del Santo: «Nella festività di San Giuseppe si usa da alcuni per voto il CONVITO.  Cinque debbono essere gli invitati poveri; cioè un vecchio che rappresenta S. Giuseppe; un altro S. Gioacchino, un giovinetto rappresenta il Bambino; e due donne, una la Vergine e l'altra S. Anna.  Si servono a mensa dalle persone della famiglia che ha fatto il voto a piedi scalzi.  Il rito esige di consistere il pranzo in cinque pietanze di legumi diversi, maccheroni casarecci di tre maniere, pesci, baccalà, broccoli, asparagi, e fritture diverse.  Finito il banchetto, e licenziandosi i convitati che si titolano i Santi, si dà ad ognuno un pane fatto apposta con le seguenti simboliche impressioni: al San Giuseppe il bastone fiorito e l'ascia, al S. Gioacchino la colomba, al Bambino la Croce, alla Vergine il Giglio, ed a S. Anna la Stella: i rimasugli della mensa si ripartiscono fra tutti».