


Letteratura
Vittorio Pugliese
Il Viale principale
che, in salita, conduce al paese è dedicato al più noto uomo politico
di Cirò, l'ori. Vittorio
Pugliese, nato nel gennaio del 1905.
Suo padre apparteneva ad una famiglia della borghesia agraria di
Cirò e si era trasferito nel capoluogo intorno al 1880 per esercitare
la professione di avvocato e, nei primi del '900, era uno dei migliori
avvocati della città. Vittorio
Pugliese, compiuti gli studi al Galluppi di Catanzaro, si laureò a
Bologna in Chimica Industriale. Esercitò
per alcuni anni la professione di chimico presso uno dei neonati
stabilimenti industriali a Catanzaro Marina e successivamente nella
appena costruita Montecatini di Crotone.
Si trasferì quindi al suo paese d'origine, Cirò, e per qualche
anno, fino al dopoguerra, condusse un'azienda agricola.
Nel 1946 cominciò ad occuparsi del nuovo movimento che stava
divenendo partito, la DC, assieme ai fondatori del partito, in Calabria:
don Luigi Nicoletti, il don Sturzo della Calabria, intransigente
antifascita, lo scrittore Vito Giuseppe Galati, Gennaro Cassiani, uno
dei maggiori penalisti della Calabria, più volte ministro nei governi
del dopoguerra e l'avv. Francesco
Vergi, stimato sindaco di Cirò. Nel 1948 partecipò attivamente alla vita politica,
candidandosi alla Camera dei Deputati, dove veniva eletto.
Le lotte contadine di quegli anni e le turbolenze derivanti dallo
stato di indigenza dei braccianti lo vedevano tra i protagonisti
nazionali nel tentativo di trovare soluzioni che dessero avvio al
miglioramento della qualità della vita degli strati più indigenti
della popolazione attraverso il superamento del latifondo che, ancora
all'epoca, continuava con proporzioni feudali.
Per questo venne indicato dal partito della DC come relatore di
maggioranza della cosiddetta Legge di Riforma Agraria che, pur con
difetti ed imperfezioni, provocò una rivoluzione nello status dei
contadini calabresi facendoli uscire dalla più nera miseria.
Venne quindi rieletto nelle elezioni del 1953 e del 1958 con un
numero sempre crescente di preferenze e nel frattempo occupava incarichi
di governo prestigiosi. Fu
infatti sottosegretario al Ministero del Lavoro, degli Interni,
dell'Agricoltura, della Difesa e con amplissima delega dell'Aviazione
Civile. Nel 1963, già
ammalato, si candidò al Senato della Repubblica nel Collegio di Vibo
Valentia e risultò primo eletto tra i senatori della Calabria.
Morì nel giugno del 1965 all'età di 60 anni.