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2003-2004. Associazione Culturale "Lequattroporte" Cirò. Sito realizzato in proprio.

  Tamburello

In Calabria il tamburello (tamburrínu, tambureddu) è diffuso su scala regionale ed è tuttora molto usato per accompagnare la tarantella, la cui esecuzione richiede un forte sostegno ritmico.  Soprattutto in provincia di Reggio Calabria si rileva l'importanza di questo membranofono, che appare lo strumento a percussione per eccellenza, di cui non si può fare a meno e che, anzi, si preferisce moltiplicare nelle esecuzioni. E’ l'unico strumento suonato anche dalla donne e, benché venga praticato da ambo i sessi e molti uomini ne siano grandi virtuosi, il suo carattere femminile - simbolicamente e storicamente determinato - traspare di continuo." Inoltre è uno degli strumenti preferiti dai giovani. Da punto di vista organologico il tamburello è un tamburo a cornice di dimensioni variabili tra i 15 e i 50 cm di diametro.  Viene molto spesso costruito direttamente dai chi lo suona, ma vi sono anche dei costruttori che operano in botteghe specializzate - ad esempio a Seminara (Rc) - e vendono i propri prodotti nelle fiere e nelle feste religiose.  La costruzione dello strumento prende avvio dalla concia, con sale e allume, della pelle, che per lo più è di capretto ma può essere anche di coniglio e persino di gatto.  Ancora bagnata, la pelle viene tesa su una cornice - ricavata da una stretta striscia di legno modellata a cerchio - e fissata intorno ad essa con colla e chiodi, a volte con l'aggiunta di un controcerchio di legno.  Lungo la cornice sono aperti degli alloggiamenti in cui sono inserite coppie di cimbali metallici, battuti e temperati, assicurati mediante filo di ferro. I costruttori usano decorare lo strumento con piccoli motivi floreali dipinti lungo la cornice o con scene di argomento cavalleresco affrescate sulla pelle.  A volte, per ottenere una sonorità più morbida e 'ovattata', la pelle non viene completamente rasata del pelo, che resta in evidenza sulla superficie interna del tamburo.  Inoltre, per esaltare il volume e le frequenze acute dei cimbali, è anche consuetudine sospendere, in vario modo, campanelli e bubboli all'interno della cornice. Il tamburello viene suonato afferrando la cornice dal basso con la mano sinistra e percuotendo la pelle con la mano destra, utilizzando la punta delle dita, il palmo, il polso, secondo varie tecniche.  Nelle esecuzioni musicali, l'accompagnamento percussivo dello strumento è caratterizzato da frequenti ambiguità ritmiche: alternanza nella stessa battutadi figure binarie, semplici o puntate, e ternarie.